Poche settimane fa abbiamo avuto il piacere di ospitare Valentina Portolani, web copywriter e social media specialist romagnola. Le siamo veramente grati per aver condiviso in Facebook la sua esperienza, cogliendo interessanti sfumature che rendono il suo racconto ancora più appassionante.

Grazie Valentina, ripubblichiamo qui il tuo post.

Sempre per restare in tema “cose belle”.
Ormai è chiaro che le realtà che prediligo sono quelle a gestione familiare, di stampo autentico, in cui passione e sacrificio si fondono e creano tesori di rara bellezza come lo è Fattoria Corte Roeli.
Ieri ho avuto il piacere di conoscere Roberto e sua moglie Elisabetta, due persone di straordinaria cortesia, ottimi padroni di casa che appena varcata la soglia puoi già considerare amici di lunga data.
Corte Roeli e’ il frutto della ristrutturazione di un’antica tenuta (1500!) che sorge lungo i margini di uno storico corso fluviale nelle campagne bolognesi.
La giornata di ieri non favoriva sicuramente la scoperta del paesaggio, la nebbia e la pioggia non mi hanno permesso di scorgere la bellezza di questo luogo nella sua interezza, trattandosi di un’azienda ecosostenibile che, fra le altre cose, coltiva anche prodotti a basso impatto ambientale.
La struttura dispone di 5 camere e di un mini alloggio indipendente, di un ristorante per gli ospiti che, credetemi, fa sognare e predispone all’ingordigia.
Materie prime eccellenti, molti prodotti di produzione propria, tra i quali alcuni vini e la Saba, conosciuta anche come mosto cotto.
Dopo una ricca mattinata trascorsa con Roberto che racconta la storia di questa oasi tra Bologna e Ferrara, dimentichi il motivo della sosta e vorresti conoscere ogni dettaglio di questa meravigliosa realtà.
Ma è ora di pranzo e patron Roberto si mette ai fornelli per realizzare quella che è una delle migliori tagliatelle che io abbia mai mangiato (e sapete di chi sono figlia?), un assaggio di coppa di testa da manuale ed un calice di Don Leandro, un ottimo vino rosso frizzante ottenuto con metodo Charmat da uve Lambrusco di Sorbara.
Se siete di strada, vi consiglio una sosta a Pegola di Malalbergo, rimarrete colpiti da questa famiglia e da quello che leggerete nei loro occhi: amore, passione , tradizione e desiderio di portare avanti un sogno che sa di vero.
Cosa mi porto a casa io?
La voglia di tornare❤️
www.fattoriacorteroeli.it